Ricetta antispreco: come riciclare le foglie del carciofo

di diversamentelatte
diversamentelatte_carciofi

Lo spreco alimentare è un tema attuale che sta acquisendo sempre più spazio sui media e nella vita di tutti i giorni. Cambiare (e migliorare) si può, partendo tra le proprie mura di casa, dai piccoli gesti quotidiani, perché anche un piccolo gesto può fare la differenza. Cosa possiamo fare per iniziare a ridurre lo spreco alimentare nelle nostre case e nello specifico nelle nostre cucine? Qui di seguito troverete alcuni semplici passaggi che vi potranno tornare utili nell’organizzazione della vostra quotidianità domestica.

4 azioni per ridurre lo spreco alimentare nelle nostre cucine

  1. Fare una spesa più consapevole e biologica, cercando di affidarsi meno alla grande distribuzione e più ai produttori locali, comprare solo quello che veramente ci serve e, infine, fare molta attenzione agli imballaggi dei prodotti acquistati. Fare la spesa su Cortilia è tutto questo, una grande attenzione a tanti aspetti e soprattutto alla qualità dei prodotti e al tipo di produzione.
  2. Organizzare il proprio frigo e pulirlo almeno una volta a settimana, ovvero ogni volta in cui si riempe con la spesa. Mettete sempre i prodotti appena acquistati dietro e quelli vecchi davanti, con questa operazione riuscirete a tenere sotto controllo le date di scadenza e a non far deperire nulla. E’ fondamentale conservare correttamente frutta e verdura all’interno del proprio frigo per ridurre al minimo lo spreco alimentare.
  3. Praticare il Meal prep, grazie al quale è possibile preparare in anticipo i pasti dell’intera settimana. Quando si ha un po’ di tempo, generalmente nel week end, si può pianificare il menù della settimana a venire e dedicandosi poi alla preparazione di verdure, cereali, proteine vegetali e non in modo da avere parte del lavoro già svolto. Il meal prep permette di ridurre gli sprechi evitando così di far andare a male il cibo e, cosa non trascurabile, di avere un’alimentazione più sana.
  4. Utilizzare parti di scarto di verdure che altrimenti butteremmo via o di altri alimenti (come ad esempio il pane raffermo). Non buttate via le bucce di patata, di carota, di zucca, i gambi e le foglie di broccoli e cavolfiori, i baccelli dei piselli, i gambi duri degli asparagi, le foglie esterne del carciofo, la parte centrale dura della foglia del cavolo nero. Tutte queste parti, normalmente considerate di scarto, possono rivelarsi una grande ricchezza di elementi nutritivi. Con un po’ di creatività e fantasia possiamo dare una nuova vita a tantissimi alimenti.

Vi siete mai chiesti quanto si spreca e quanto si butta via delle verdure?
A volte veramente troppo! Ma con alcuni piccoli accorgimenti si può imparare ad utilizzare delle parti che altrimenti andrebbero buttate vie, ma che comunque sono buone!

come riciclare lo scarto dei carciofi

Avevamo già parlato dei broccoli, ricordate?
Oggi invece parliamo dei carciofi, l’ortaggio con all’apparenza la più alta percentuale di spreco (indicativamente il 60%).

I carciofi appartengono alla famiglia delle Asteraceae (come il topinambur, il tarassaco e il cardo) e, generalmente, la loro stagionalità va da novembre ad aprile. Possiedono un buon contenuto di sali minerali, di fibre, di ferro e di alcune vitamine. Contengo inoltre la cinarina, un principio attivo dal sapore amarognolo che rende il carciofo ottimo per la diuresi renale e la regolarità intestinale e hanno inoltre anche un’elevata capacità disintossicante.

Esistono diverse varietà di carciofo che vengono coltivate in tutta Italia ma che prendono il nome in base alla zona di coltivazione: il violetto di Sicilia (dalle foglie grosse, arrotondate e di colore violetto), il romano o mammola (grosso, arrotondato e senza spine), lo spinoso sardo (caratterizzato da spine anche nella parte centrale, dalle foglie appuntite e con una varietà ligure molto simile).

Nel momento dell’acquisto bisogna fare molta attenzione e acquistare carciofi freschi, compatti e senza parti danneggiate altrimenti il recupero dello scarto sarà basso.

scarto del carciofo

Come si puliscono i carciofi

Per prima cosa preparate una ciotola con acqua e limone così da immergere i carciofi tagliati e impedire che anneriscano.
Tagliate la punta, la parte più dura e generalmente con le spine, poi sfogliate il carciofo togliendo le foglie esterne più dure. Fermatevi quando trovate le foglie tenere di un colore giallo/verde.

come tagliare un carciofoTagliate il gambo alla base del carciofo, spellatelo eliminando la parte più esterna fibrosa ed eliminate eventuali spine, poi tuffatelo in acqua per non farlo annerire.
A questo punto tagliate il carciofo in due parti per il lungo ed eliminate la barba, ovvero la peluria che si trova all’interno. Toglietela scavando con un coltellino o uno scavino, dividete la metà del carciofo in altre due parti e tuffatelo nell’acqua acidula.
Se invece volete cucinare il carciofo intero, togliete le foglie esterne più dure, poi allargate delicatamente le foglie, inserite uno scavino ed eliminate la barba interna.

carciofi tagliati

Come utilizzare le parti di scarto del carciofo

Preparazione15 min
Cottura30 min
Tempo totale45 min
Porzioni: 4

Istruzioni

  • Quante volte abbiamo buttato via le foglie esterne più dure del carciofo?
  • In realtà anche questa parte contiene della polpa ma bisognerà separarla dalla fibra. Con alcune piccole attenzioni vi spiego come realizzare una perfetta ricetta antispreco.
  • Per prima cosa cuocete le foglie esterne in abbondante acqua per 30 minuti circa. Poi potete lasciare l'acqua nella pentola e frullare il contenuto con un frullatore ad immersione. Filtrate il tutto e otterrete una crema molto liquida (dalla consistenza simile ad un brodo).
  • Oppure scolate le foglie e passatele in un passaverdura, un mixer o anche nell'estrattore. Filtrate con un passino e ciò che otterrete sarà una crema (molto più densa rispetto alla versione precedente) a base di sola polpa del carciofo. Con questa operazione avrete scartato la parte fibrosa. Avete visto, non è poi così difficile!

come utilizzare le foglie dure del carciofo

Come si conserva la crema ottenuta dallo scarto delle foglie di carciofo?

La crema ottenuta dallo scarto delle foglie di carciofo si può congelare nel contenitore del ghiaccio in modo tale da avere dei cubetti sempre disponibili all’occorrenza. In alternativa si può conservare frigo, in un vasetto di vetro con chiusura ermetica, per una settimana circa.

Come si utilizza?

Il suo utilizzo varia in base alla densità della crema ovvero se contiene poca o tanta acqua. Ecco diversi modi in cui può essere impiegata in cucina:

  1. per condire un primo piatto a base di pasta
  2. per preparare un pesto, se la consistenza è densa, da frullare con altre verdure e frutta secca
  3. per preparare un hummus con legumi
  4. per condire un risotto o un altro cereale
  5. da aggiungere ad un contorno di verdure semplicemente come insaporitore

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