Quando le temperature iniziano a scendere o semplicemente si ha voglia di un piatto caldo, leggero e confortante, non c’è niente di meglio di una buona vellutata. Tra tutte le varianti possibili, quella al topinambur è una delle più interessanti: delicata, cremosa e naturalmente priva di lattosio, è ideale per chi cerca una pietanza sana ma gustosa. In questa ricetta, ti spiego come prepararla con pochi ingredienti e in poco tempo, per un risultato perfetto anche se non sei esperto ai fornelli.
Il topinambur, detto anche carciofo di Gerusalemme, è un tubero poco calorico ma ricchissimo di fibre, in particolare inulina, utile per la salute dell’intestino. Ha un gusto che ricorda vagamente il carciofo e, una volta cotto, diventa morbido e vellutato. È perfetto per essere trasformato in crema, magari insieme a patate o porri, per bilanciarne il sapore.
Questa vellutata di topinambur è un’ottima idea per un pranzo leggero, una cena detox o come primo piatto raffinato per stupire gli ospiti. Si prepara facendo cuocere i topinambur con poca acqua o brodo vegetale, a cui si possono aggiungere cipolla, aglio o spezie per insaporire. Una volta cotte le verdure, si frulla tutto fino a ottenere una consistenza cremosa e omogenea.
Uno dei vantaggi di questa ricetta è che è naturalmente senza lattosio e senza glutine, adatta anche a chi segue diete specifiche. Se desideri un tocco più ricco, puoi aggiungere un filo d’olio extravergine a crudo, semi oleosi tostati, erbe fresche o crostini integrali.
La vellutata è un piatto incredibilmente versatile: puoi realizzarla con tantissime verdure di stagione (zucca, cavolfiore, zucchine, piselli, porri, carote…) e adattarla a ciò che hai in frigorifero. Basta saper bilanciare bene le consistenze e i sapori per ottenere ogni volta un risultato diverso ma sempre appagante.
Se stai cercando una vellutata semplice e leggera, ma con un gusto unico e sorprendente, questa versione al topinambur è la scelta giusta. Provala anche tu e scopri come una ricetta così facile possa trasformarsi in un comfort food sano e cremoso.

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Vellutata di topinambur e lenticchie
Ingredienti
- 500 g di topinambour
- 2 carciofi
- 2 patate
- 1 porro
- 80 g di lenticchie rosse decorticate
- Olio extravergine d’oliva
- Sale
Istruzioni
- Affettate a rondelle il porro e mettetelo in una pentola dai bordi alti con un goccio di olio. Fatelo soffriggere per qualche minuto, dopodichè aggiungete la patata sbucciata e tagliata a tocchetti, i carciofi puliti e tagliati a pezzi e i toinambour sbucciati e tagliati a pezzi grossolani.
- Dopo 5 minuti a fiamma vivace aggiungete le lenticchie (che avrete precedentemente risciacquato per eliminare tutte le impurità).
- Versate acqua calda o brodo vegetale fino a ricoprire le verdure, un pizzico di sale e abbassate la fiamma. Chiudete il coperchio e fate cuocere per 20 minuti circa.
- Frullate le verdure fino a raggiungere una consistenza liscia ed omogenea.
Note
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FAQ – Rispondo alle vostre domande
Il topinambur è un tubero dalla buccia irregolare e dal sapore delicato, simile al carciofo. È ricco di fibre, sali minerali e ha un basso indice glicemico. È perfetto per vellutate, purè e contorni.
Sì, è meglio pelarlo con un pelapatate o una spazzolina da cucina. Puoi anche lasciarne una parte con la buccia se è ben lavata, per un gusto più rustico.
La vellutata risulta cremosa, liscia e leggermente densa. Il topinambur, una volta cotto, ha una consistenza setosa che lo rende ideale per preparazioni al cucchiaio.
Sì, questa vellutata è senza lattosio, senza glutine e vegana (se non aggiungi formaggi o panna). Adatta anche a chi segue un’alimentazione leggera o detox.
Puoi arricchirla con spezie come curcuma, noce moscata o cumino, oppure aggiungere aglio, cipolla, porro o zenzero fresco per un tocco più deciso.
È ottima con croccanti di pane integrale, semi tostati, olio evo a crudo, erbe fresche tritate o chips di topinambur come decorazione e contrasto di texture.
Sì, si conserva in frigo per 2–3 giorni, in un contenitore ermetico. Può anche essere congelata, meglio se in porzioni singole pronte all’uso.
In alcune persone sì, perché contiene inulina, una fibra benefica ma fermentabile. Se sei sensibile, inizia con piccole quantità e abbinalo ad altre verdure più digeribili (come patata o carota).
Sì, ma non per la vellutata. Crudo può essere usato in insalate, tagliato sottilissimo, ma in vellutata è meglio sempre cuocerlo per ottenere una consistenza morbida.
Patate, porri, carote, cavolfiore e zucca si abbinano benissimo. Puoi usarle in combinazione per dare variazioni di gusto e colore alla vellutata.

Ciao!!!! grazie del commento al mio blog.. eccomi qui! Sapete anche io sono intollerante al lattosio.. ma dopo tantissimi anni ho imparato a conoscere quale è il mio limite max.. e quindi ogni tanto posso conceermi qualcosa che contiene lattosio… Ottima la vostra vellutata.. i topinambur li provai una volta.. mi piacquero tremendamente.. però.. che faticaccia pulirli!!!! Tornate a trovarmi.. mi farebbe piacere!!!! baci e buon lunedì 🙂
Grazie di esser passata a trovarci 🙂
Eh si in effetti la parte più faticosa è stata quella della pulizia dei topinambour…
Passa quando vuoi e a presto!!